Addio Pirata

Inviato da Orione il Dom, 02/15/2004 - 21:01

Nella serata di sabato 14 febbraio, in un residence di Rimini, è stato trovato il corpo senza di vita di un grande ciclista italiano: MARCO PANTANI, o meglio conosciuto come il PIRATA!

Ormai si è detto e ridetto tutto, adesso è facile parlare di lui in senso positivo, anche chi l'ha "attaccato" in tutti i modi e ne ha fatto il capro espiatorio ora lo piange come un amico sincero. QUANTA IPOCRISIA. Io dico solo che prima di LUI il ciclismo era l'unico sport che mi annoiava guardare in tv, ho cominciato a seguire il Giro d'Italia proprio grazie alle sue IMPRESE, sono stato, nel mio piccolo, un suo tifoso ed ho sempre sperato che si riprendesse alla grande, invece si è arreso a questo linciaggio di massa, fatto da chi prima lo osannava e poi lo deprecava. Vorrei sapere perchè in altri sport come atletica leggera, ciclismo, ecc. le pene per doping sono severe e soprattutto vengono fatte scontare, mentre per il calcio questa regola non esiste? Dico che è giusto che chi sbaglia paghi, ma non ritengo giusto che paghino solo alcuni per tutti e soprattutto che le regole non siano uguali per tutti.
IL PIRATA io lo voglio ricordare con il suo bandana e l'orecchino mentre in sella alla sua bicicletta "scala" salite "impossibili" e chissà che anche quest'ultimo viaggio, quest'ultima salita l'abbia affrontata "IN SELLA".
Ciao MARCO, ciao PIRATA.
King

Quando qualcuno sceglie la morte un minimo di riflessione deve portare: dovremmo sentirci un po' tutti responsabili per quello che è successo a Marco.
Come ho detto a Recoba ieri, commentando la vicenda, me l' aspettavo un gesto del genere perchè al Pirata è stata negata la possibilità di dimostrare che aveva imparato dagli sbagli fatti.
Come ha detto King rabbrividisco quando sento in TV le frasi ipocrite di circostanza pronunciate dalle stesse bocche che pochi anni fa dipingevano Marco come il peggiore dei criminali.