Non fa 'na grinza...

Inviato da lovaz il Gio, 03/08/2007 - 14:19

Signori, giù il cappello di fronte a questo genio che ha realizzato la
seguente lettera di contestazione di una multa per eccesso di
velocità.

Egregio signor Giudice,
Ho visto perfettamente il segnale di limite di velocità: era bianco
con bordo rosso e portava all'interno ben visibile la cifra 50, senza
alcuna altra indicazione di unità di misura.
Lei ben sa che il Regio Decreto 23 agosto 1890, n. 7088, rende
obbligatorio l'uso del Sistema Metrico Decimale in Italia, e che la
Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354/CEE modificata
il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata successivamente dal governo
italiano, prevede l'obbligatorietà di applicazione di tale sistema.
Orbene, per tale sistema metrico, le unità di misura da considerarsi
sono, per la lunghezza, il metro, e per il tempo, il secondo. Di
conseguenza, signor Giudice, risulta evidente come l'unità di velocità
debba legalmente considerarsi il metro al secondo. Non oso neppure
immaginare che il Ministero preposto non applichi le leggi della
Repubblica!
Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono
esattamente a 180 Km/h. La Polizia Stradale afferma che la velocità
della mia vettura - rilevata da apparecchiatura elettronica omologata
- era di 177 Km/h, e questo non lo contesto. Semplicemente, faccio
rilevare, viaggiavo a 3 Km/h al di sotto del limite autorizzato.
Per quanto sopra esposto, chiedo pertanto l'annullamento della
contravvenzione e la restituzione della patente.

Distinti saluti.

Ma poi il ricorso l'ha vinto?
Io credo che il codice della strada parli chiaramente, credo che per convenzione KM/h sia sottointeso...
Ci vorrebbe robocop per sciogliere l'enigma...

Il Regio Decreto sottocitato non esclude l'utilizzo dei multipli e sottomultipli nel S.M.Dec. italiano...
I cittadini diventano "geni" soltanto quando ci sono regole da eludere e quattrini da NON sborsare.
Io lo farei arrestare dalle regie guardie. Lo condurrei nelle regie galere. Gli farei indossare i regi ceppi e lo condannerei ad una regia detenzione. Durante la regia detenzione lo munirei di carta e matita(così non sporca i muri) e gli farei calcolare la lunghezza del suo pisello utilizzando come base il kilometro.

In realtà il discorso non ha alcun valore.
Il codice della strada stabilisce che quel simbolo ha quel determinato significato.
Sarebbe come dire che il segnale di "Attenzione attraversamento animali selvatici", notoriamente rappresentato da un cervo, non dovesse mettere in guardia dalle volpi (per esempio) perchè l'animale disegnato non è lo stesso.

Racquel Darrian ha scritto: I cittadini diventano "geni" soltanto quando ci sono regole da eludere e quattrini da NON sborsare.
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Aggiungerei che sono "bravi a negare ANCHE di fronte all'evidenza".....